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IL CREMONESE: VILLE NELLE TERRE DELL'OGLIO

Creatività per il tempo libero

IL CREMONESE: VILLE NELLE TERRE DELL'OGLIO
IL CREMONESE: VILLE NELLE TERRE DELL'OGLIO

IL CREMONESE: VILLE NELLE TERRE DELL'OGLIO

Un pomeriggio per visitare le terre dell'Oglio Po, ripercorrendo i trionfi, l'ascesa e la decadenza degli importanti casati che ne disegnarono la storia. Faremo tappa in due ville di campagna oggi ristrutturate e aperte al pubblico, Villa Bottini La Limonaia e Villa Manna Roncadelli Vaghi. La politica gonzaghesca era basata sulla tenace difesa dell’equilibrio tra potenze confinanti: Repubblica di Venezia, Milano, Ferrara e i possedimenti pontifici. Per questo sono numerosi castelli e palazzi fortificati. Allo stesso tempo, le ville sono magnifiche, con i loro giardini dove l’esotico era occasione per comunicare il prestigio.

 

 

Villa Bottini La Limonaia sorge su un terrazzo alluvionale del fiume Oglio, tipica residenza padronale di un vasto possedimento fondiario.

Di origini medievali, come testimonia il porticato con colonne in cotto e capitelli a dado smussato, adiacente a quello ad arcate rinascimentali, è stata in parte trasformata nel Settecento, come il raccolto oratorio dedicato a San Rocco.

Negli affreschi delle sale al piano terra prevalgono caratteri ottocenteschi: vaste ambientazioni marine e urbane, abbinate ai riferimenti alla musica nel soffitto dell’ingresso, attribuiti al cremonese Giulio Motta (1787-1860). Ampie vedute si trovano anche nella sala “Souvenirs du monde”, inquadrate in una elaborata intelaiatura a trompe l'oeil, e nella sala napoleonica, che descrive un episodio della discesa di Napoleone Bonaparte in Italia.
L’ambiente più suggestivo è il salotto, popolato da una miriade di omuncoli che si affaticano a raccogliere frutti giganteschi, catturano mostruosi gamberi di fiume intorno al debordante trionfo di angurie e zucche del sopracamino: una fantasia che esalta l’abbondanza dei frutti della terra.

La villa si affaccia su un giardino di 11.000 mq che il ripristino ha riscoperto nelle sue forme ottocentesche. Percorso da vialetti ribassati rispetto alle aree verdi e racchiuso da un alto muro di recinzione, il parco conserva alcuni grandi bagolari, magnolie e tassi, un piccolo padiglione in muratura e la limonaia, che si conclude con un portico che ospita una vasca in pietra, forse destinata all’allevamento dei pesci.

In un contesto di assoluta tranquillità permeato di storia e di grandi fasti del passato mescolato alla vita rurale, trovate Villa Manna Roncadelli Vaghi, dimora di impianto cinquecentesco e residenza estiva dei Conti Manna Roncadelli di Cremona, posta nel Parco dell'Oglio in aperta campagna. La località, e' di grande pregio e grazie al restauro conservativo degli anni scorsi il luogo mantiene l'atmosfera di un tempo.

La posizione isolata ha preservato questo luogo durante gli anni, permeando la villa di un'atmosfera particolare che si respira ancora oggi. E' stata la dimora di un ramo della Famiglia Manna Roncadelli fino al 1930; divenne Seminario dell'Ordine dei Padri Saveriani con una scuola del Ginnasio, ed e' stata ceduta dai Padri Saveriani nel 1952. La Villa nel suo impiato originario e' citata in documenti presenti nell'Archivio di Stato di Cremona come esistente gia' nel 1570 circa, mentre la Cappella e' stata edificata nel '700 (come documentato nel Testamento di Giovannni Roncadelli - 1749). Gli affreschi ed i decori interni, databili intorno alla fine 1700, sono rimasti inalterati.

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