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VILLA CONTARINI, MAROSTICA E BASSANO DEL GRAPPA

Creatività per il tempo libero

VILLA CONTARINI, MAROSTICA E BASSANO DEL GRAPPA

VILLA CONTARINI, MAROSTICA E BASSANO DEL GRAPPA

Villa Contarini rappresenta uno degli esempi monumentali più scenografici di villa. Secondo un'antica tradizione, la villa sorge sulle fondamenta di un antico castello dei Carraresi.

Nel 1546 i due fratelli Paolo e Francesco Contarini fecero edificare il nucleo centrale della villa, affidando forse il progetto ad Andrea Palladio.
Essa assunse l'aspetto attuale nella seconda metà del Seicento allorchè Marco Contarini, procuratore della Serenissima, ampliò l'edificio facendo erigere le due maestose ali laterali simmetriche e decorate da una fitta schiera di sculture, balaustre e cornici conferendogli un tipico aspetto barocco.
Nell'Ottocento i Camerini, all'epoca proprietari del complesso, rimaneggiarono molti ambienti interni portando nuovamente la villa ad un periodo di intenso splendore.

La villa dialoga direttamente con il vasto piazzale antistante, chiuso da un emiciclo porticato; sul retro si apre un immenso parco, di circa quaranta ettari, con peschiere, laghi e viali alberati.

Marostica è un piccolo gioiello in provincia di Vicenza situato ai piedi dell'altopiano di Asiago. Non appena ci si avvicina si ha una bellissima visuale della cittadina che emerge dalla pianura, con la sagoma delle sue mura che salgono sulle pendici del monte Pausolino. Il centro è piccolo e si può salire fino al castello superiore per ammirare un bellissimo panorama sulla pianura.

Simbolo della cittadina è la partita a scacchi che si disputa negli anni pari da personaggi in costume: la tradizione vuole che sia una rievocazione della sfida a tavoliere che si svolse qui, nel 1454, per la mano della bella Lionora, figlia del podestà veneziano.

 

Bassano del Grappa ha come simbolo della città il Ponte Vecchio, originario del XII secolo, e più volte ricostruito, sempre in legno, dopo le piene del Brenta che lo avevano in diverse epoche danneggiato.

Qui inizia la montagna vicentina, teatro di molti episodi cruciali della prima guerra mondiale: dopo la sconfitta di Caporetto, il monte Grappa divenne una delle roccaforti italiane da cui partì la controffensiva. E proprio sulla cima del Grappa si trova l'Ossario che custodisce 12.615 caduti della Grande guerra, in gran parte ignoti.

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